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Fa impressione assistere in tv ai cataclismi metereologici cui ci stiamo abituando sempre più spesso, ma quando questi colpiscono luoghi che ami e che fanno parte della tua vita, l’impressione diventa vero dolore e sgomento.

Giornata di fuoco ieri nella mia città, un fuoco violento e distruttivo che ha terrorizzato moltissime persone e ha danneggiato una delle zone più belle di Catania: la Playa. Trenta e più chilometri di sabbia finissima che dal porto di Catania arriva alla Provincia di Siracusa, una striscia ricca di stabilimenti balneari, di alberghi, di zone per lo sport, di discoteche, di verde, di servizi di vario genere. Una zona molto amata dalle famiglie di Catania, un luogo bello e pulito, soprattutto a misura di bambini. Credo non esista un catanese che non abbia frequentato a lungo la Playa nelle spiagge libere o nei confortevoli lidi balneari. L’ho fatto pure io nei miei primi vent’anni di vita e ho ricordi molto belli e affettuosi.

Ieri mattina sin dall’alba si è compreso che qualcosa sarebbe andata storta nella giornata. Ci ha svegliati una pioggerella fastidiosa, sporca di polvere e il cielo aveva un colore strano, chiazzato di nuvole arlecchino. Poi il vento di Scirocco, forte impetuoso caldissimo e le temperature che via via arrivavano oltre i quaranta gradi. Un mix di potenziale pericolo e spesso basta un niente per far scoppiare violenti incendi. Quello della Playa, proprio a ridosso della città, è stato violentissimo: partito dalle sterpaglie della boscaglia vicina ai lidi e alimentato dal vento, si è propagato facilmente e ha seminato il panico tra i moltissimi bagnanti, intrappolati sulla battigia senza sapere che fare. I Vigili del Fuoco sono arrivati in massa,ma anche Forestali e Protezione Civile, bloccando la città, lottando per contenere gli incendi e traendo in salvo moltissime persone con ogni mezzo acquatico e evitando l’esplosione di un grosso distributore di carburante vicinissimo alle fiamme. Tutti gli stabilimenti balneari hanno messo a disposizione barchette e canotti, persino i pedalò, per trasportare i bagnanti via mare in zone più sicure. Nulla si è potuto fare per parecchie automobili posteggiate lungo il Viale, pochissimo per due lidi, molto danneggiati dal fuoco e per una parte degli alberi del bellissimo Boschetto della Playa.

Tanta paura, molta confusione e tanta rabbia mescolata a dispiacere. I Vigili del Fuoco stanno cercando di capire le cause dell’incendio. I 43 e più gradi delle 14.00 di ieri non fanno pensare all’autocombustione. Quindi? Quindi la rabbia monta impetuosa come lo Scirocco di ieri se si pensa a un mozzicone di sigaretta o al motore difettoso di un’auto che mandava scintille tra le sterpaglie. La rabbia colpisce proprio le sterpaglie: perché nessuno, proprietari o Amministrazione Comunale, ha ripulito i terreni circostanti? Perché non si fa seria prevenzione per gli incendi che sanno devastare ogni cosa? E ancora: perché non ci si rende conto della preziosa presenza dei Vigili del Fuoco e non se ne incrementa il numero e il Valore Professionale e Umano nella nostra Nazione? Sempre ieri altri incendi sono scoppiati nella Provincia di Catania e i Vigili del Fuoco sono arrivati dopo molte ore perché le poche unità erano tutte impegnate a salvare la città. Quando sono arrivate squadre da altre Province dell’Isola e dalla Calabria il danno era già molto esteso.

Oggi non andrò a vedere i danni che il fuoco ha fatto alla mia Playa, molti miei concittadini lo faranno ma io preferisco restare nel limbo e nella speranza che non siano così gravi. Troppo dispiacere. Però, …CATANIA! So che anche stavolta saprai rialzarti, sei abituata a risorgere dalle ceneri e lo farai anche adesso. La stagione balneare è agli inizi, durerà a lungo e saprai risollevarti velocemente. Lo farai col l’aiuto di ogni Catanese che Ti ama e con una consapevolezza nuova e bella, di rispetto per ogni tuo angolo e vita, mare, arte, cultura, vigne, vulcano, che saprà scaldare il cuore più forte del sole che ci brucia.

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P.S. Un attimo prima di pubblicare questo post ho letto sul web che il proprietario di uno dei lidi più danneggiati, insieme ai dipendenti, a tanti proprietari di altri lidi e a molti volontari, ha lavorato duramente tutta la notte e il lido due ore fa ha riaperto ai clienti. Forza Catania: sai essere grande con noi!

 

 

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