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Leggo nel sito di Medici Senza Frontiere e parzialmente riporto:

Senza riparo, senza protezione

Migliaia di migranti e rifugiati sono bloccati al gelo lungo la rotta balcanica. Più di 7.500 persone in Serbia vivono in campi sovraffollati e insediamenti informali. A Belgrado, circa 2.000 giovani, provenienti soprattutto da Afghanistan, Pakistan, Iraq e Siria, dormono in edifici abbandonati nel centro della città, mentre le temperature precipitano fino a meno 20. Non ci sono docce. L’unico modo per lavarsi è sotto la neve. In Grecia, sulle isole, intere famiglie vivono abbandonate all’interno di tende inconsistenti, a temperature sotto lo zero. Diverse persone sono già morte d’ipotermia. La cinica noncuranza delle politiche degli Stati europei, insieme alle temperature glaciali e alla mancanza di preparazione per l’inverno, hanno aggravato una situazione già insostenibile per migliaia di uomini, donne e bambini che cercano protezione in Europa.

Negli ultimi mesi, le autorità serbe hanno drasticamente limitato la possibilità di fornire assistenza umanitaria a queste persone, accettando solo semplici distribuzioni di cibo e coperte da parte di volontari.

Per mesi la strategia è stata quella di bloccare gli aiuti umanitari per spingere queste persone a trasferirsi nei campi ufficiali. Ma i campi sono pieni e già oltre le loro capacità, quindi i migranti non hanno alternative se non dormire in edifici abbandonati, esposti a temperature glaciali

Con l’accordo UE-Turchia e la chiusura ufficiale della rotta balcanica, l’Unione Europea ha deciso di trasformare l’intera regione in una barriera d’accesso, nel tentativo di bloccare persone provenienti da zone di guerra.

Siamo testimoni delle più crudeli e inumane conseguenze delle politiche europee. In questo momento, alle persone manca del tutto un’assistenza adeguata e questo sta mettendo le loro vite in pericolo.

I nostri team sono sul posto. Abbiamo installato dei radiatori d’emergenza per riscaldare alcuni spazi e proteggere le persone dal freddo, stiamo distribuendo coperte e trattando diversi casi di ipotermia e congelamento. Il problema non è l’inverno. Il vero problema è la mancanza di volontà politica. Migranti e rifugiati meritano di essere trattati come esseri umani, con dignità. E in questo momento, non lo sono.

Qui per leggere tutto l’articolo

Arriva il 27 Gennaio e in ogni luogo, in tv, nei blog, sui giornali, in tutte le istituzioni, nelle scuole e nella mia classe  si parla già, e giustamente,  della Shoah, del “Giorno della Memoria”, per NON dimenticare, per adoperarci tutti affinchè NON accada di nuovo.

Ma ciò che sta accadendo in Grecia e nei Balcani cos’è se non una “Shoah”???

Uomini, sono uomini e Primo Levi ci direbbe ancora una volta:” Se questo è un uomo” !

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