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Cosa può accadere in una piccola città del Sud quando si realizza un evento che richiama 35.000 persone in una sera? Il caos? La paralisi totale della città? Soldi a valanga? Beh, forse questi effetti ci sono anche stati, non ne sono certa perchè il caos l’ho vissuto di striscio, ma ho visto anche tanto ordine e compostezza e i soldi, se ci sono stati, non sono andati a me. Di certo ho notato l’alzata di ingegno di tante persone, cosa che in questi tempi di magra è anche comprensibile.

La città è Messina, l’evento è stato il concerto dei Pooh e l’alzata di ingegno l’hanno realizzata un sacco di ragazzi trasformandosi in posteggiatori per gli spettatori che hanno riempito lo stadio in una bella ed emozionante sera di inizio estate.

Il sindaco della città, giustamente preoccupato, ha tempestato giornali e radio di ordini e consigli per la viabilità, predisponendo blocchi stradali, sensi unici, posteggi comunali a pagamento differenziato secondo la distanza dallo stadio(da 13 a 8 euro), bus navetta a 2 euro con corse da vari punti della città  e, nonostante questo,  strade e  autostrade si sono comunque bloccate. Inevitabile. Perché a quel concerto non c’erano solo i messinesi , ma migliaia di persone provenienti da tutte le province della Sicilia e anche dalla Calabria. I Pooh piacciono, inutile dirlo, e il concerto di Messina ha unito generazioni di nonni, genitori e figli, tutti insieme per rendere omaggio ad una delle band italiane più apprezzate, formata da musicisti seri e bravi che si sono esibiti al gran completo per l’ultima volta, regalando momenti di performance musicale eccellenti, grandi effetti scenografici e commozione.

Ma torniamo ai simpatici ragazzi che vivono nei grandi condomini che circondano lo stadio di Messina. Non so se è una consuetudine per ogni manifestazione che avviene al S. Filippo, per me era la prima volta in quello stadio ed è stata la prima volta che ho visto “espropriato” ogni cortile, ogni slargo, ogni posteggio, ogni stradina, ogni box e garage privato di ciascun complesso nelle adiacenze dello stadio per far posteggiare noi spettatori.

 I posteggi comunali bastavano a stento per la miriade di bus turistici arrivati da ogni dove. E noi poveri automobilisti? Nessun problema: seguimi e per soli 10 euro posteggi a casa mia!

Così i ragazzi di ogni condominio si sono dati da fare: con cartelli e motorini, dopo aver fatto sparire le auto di chi abita in quelle case, sistemate altrove per quella notte, aprono cancelli e saracinesche, ti guidano col motorino per le viuzze interne di quegli enormi complessi e riempiono all’inverosimile ogni spazio utile. Dentro i cortili  sono organizzatissimi: chi fa il posteggiatore, chi stacca i bigliettini colorati, chi incassa i soldi, chi ti chiede se nel frattempo vuoi lavati i vetri dell’auto, chi vende nelle borse frigo gelati, ghiaccioli e bibite a prezzi stracciati. Non sono le persone che puoi incontrare ai semafori delle strade, sono i ragazzi che abitano negli appartamenti di quelle case, mi spiega una simpatica morettina mentre mi chiede se, per soli 5 euro, al ritorno voglio trovare l’auto con tutti i vetri puliti. Dice anche che si è unita al gruppo con un po’ di titubanza per via degli esami di maturità che deve affrontare a breve, ma che un piccolo guadagno le fa tanto comodo. Così mi avvio al concerto con la consapevolezza che al ritorno guiderò meglio: i vetri puliti sono importanti quando si guida di notte!  🙂

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