Tag

, , , , , ,

Forse qualcuno ricorda il mio recente post “dell’anima” e del pazzoide di medico che mi ha prescritto una dieta folle. Vabbè, non battiamo sempre la lingua dove il dente duole. Il mese sta scorrendo velocemente e diciamo che un poco mi sto impegnando. Pochetto, eh! Ho perso un po’ di peso e non sto soffrendo per l’assenza quasi assoluta di pasta, carne e salumi. Inoltre, le notizie che sono arrivate da tv e giornali mi stanno anche aiutando. Sofferenza, invece, è per i dolcetti, ma le domeniche faccio festa grassa! Che poi …che senso abbia soffrire sei giorni e ingozzarsi la domenica proprio non lo so, ma il medico ha detto che potevo santificare le feste e allora…che festa sia!

Mi sta venendo in aiuto anche la stagione autunnale col suo trionfo di frutta e verdura e l’impegno è anche quello… della vendetta! Sì, vendetta contro quel folle di endocrinologo  che vuole che butti l’anima senza aver chiaro il perché. Così sto cercando di preparare pietanze che soddisfano pienamente il palato senza fare troppi danni. Mica sto a contare peso, calorie e grassi, giammai! E dando un colpo al cerchio e uno alla botte, riesco a mangiare di gusto alla faccia dell’endocerebroleso! Tiè, zu za!!

Dunque…in questo blog ho postato rarissime volte ricette di cucina, non perché non me la cavi tra i fornelli, ma perché sono un po’ intimorita dai e dalle foodblogger eccellenti che leggo. Al loro confronto mi metto in un cantuccio buona buona.  Ma stasera oso un attimino e vi parlo del cavolfiore affogato. E’ un piatto che in tanti magari  conoscete, gustoso e semplice da preparare. Nella mia città è un piatto tradizionale, di eccellenza, che prepariamo da novembre a febbraio e che utilizziamo in tanti modi: come antipasto e contorno, come riempimento per le scacciate natalizie con aggiunta di salsiccia e formaggio (una delizia!), per condire la pasta e come piatto unico per la cena, specie se si è a dieta (con piccolo sgarro per qualche ingrediente irrinunciabile).

Inutile dire che mentre preparo il cavolfiore  il mio pensiero è quello di affucari il carissimo medico. Ma andiamo alla ricetta che è meglio… Comincio col dire che noi siciliani usiamo il cavolfiore viola scuro. Quello bianco, noto nel resto d’Italia e con un sapore più delicato, nella Sicilia orientale quasi non esiste.  Penso, comunque, che anche col cavolfiore bianco il piatto sia lo stesso buono.

Gli ingredienti sono semplicissimi, così la preparazione. L’accortezza sta nel pulire il cavolfiore in cimette tutte regolari e nel non mescolare la verdura mentre cuoce, solo scuoterla un attimino, stando attenti ai tempi di cottura. La ricetta che vi propongo è quella semplice e veloce e non la spettacolare torta di cavolfiore affogato, che prevede gli stessi ingredienti, ma una preparazione appena più complessa.

Ingredienti (se non siete a dieta non fate caso alle quantità tra parentesi)

  • Cavolfiore viola
  • Olio (due gocce, sigh!)
  • Sale (briciole, ‘nnaggia!)
  • Cipolla a fette sottili
  • Olive nere a pezzetti (una a testa, miseria ladra!)
  • Filetti di acciughe sott’olio (mezza a testa…roba da vergogna!)
  • Facoltativo qualche pomodorino
  • Pecorino stravecchio grattugiato (uno spilorcio di cucchiaino)
  • Un bicchiere di buon vino rosso, ottimo il  Nero d’Avola.

IMG_0156

Si monda il cavolfiore in ciuffi, si lava, si sgronda e si sistema in una capiente pentola. Si aggiungono tutti gli ingredienti, si mescola (all’inizio e mai più), si mette la pentola su fuoco basso e si  aggiungono il vino e il pecorino grattugiato.  I tradizionalisti usano il pecorino stravecchio a pezzi, quello senza pepe nero, ma lavare poi la pentola sarà un gran problema, col grattugiato diventa tutto più semplice. Si mette il coperchio e si porta a cottura, scuotendo un paio di volte con delicatezza.

Con la stessa preparazione si possono fare anche i broccoli e il bello e il buono di questa ricetta  sta anche nell’odore che si sprigionerà durante la lenta cottura delle verdure, gradevole grazie al vino e agli ingredienti mediterranei e lontano dal tipico e fastidioso odore dei cavolacei in genere.

E’ un piatto sano, robusto, saporito, che sazia facilmente, per palati esigenti e per quelli un po’ disperati che di verdure bollite non ne possono più!

Provare per credere 🙂

IMG_0162

Annunci