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Ieri sera ho visto la seconda puntata dello show “Ballando con le stelle”, su Rai 1. E’ un programma che seguo quando il sabato sera sono a casa e dopo aver quasi litigato col marito che invece non lo sopporta e vuole vedere lo sport. Fortuna che in casa abbiamo due televisori…

Il programma mi piace perché amo ballare e, non potendolo fare per via del mio pigro cavaliere, sogno e mi rilasso coi ballerini di Ballando.

Non avevo seguito la prima puntata, non leggo il gossip e non sapevo nulla dei vip partecipanti. Mi bastava sapere che anche in questa edizione  c’è il bravissimo Raimondo Todaro, mio concittadino, per il quale tifo in modo sfacciato, ma anche Sara Di Vaira e Samanta Togni sono  maestre di ballo che mi piacciono da sempre. Ok, è un programma di intrattenimento che mi piace, mi rilassa e mi emoziona. Nulla di grave, anzi.

Ieri sera ho così conosciuto i vip in gara. Stendiamo un velo pietoso su alcuni, adrenalina alle stelle e ormoni scoppiettanti durante l’ esibizione di Giulio Berruti e l’attesa per Raimondo Todaro con la sua partner. Di quest’ultima, di Giusy Versace non sapevo nulla, lo confesso. Ho appreso in diretta e mentre navigavo in contemporanea nel web  che è una campionessa paraolimpica , che ha vinto tante medaglie nell’atletica leggera  con le protesi in carbonio perché ha perso le due gambe in un incidente stradale alcuni anni fa. E’ una ragazza  molto bella, con un sorriso radioso. Si sottolinea giustamente la sua caparbietà, la forza di volontà, l’importante messaggio che dà anche con la sua partecipazione a Ballando. Perché Giusy balla nonostante le protesi e  stava per farlo con il mio maestro preferito. E mi batteva il cuore per entrambi. Perché, mannaggia, una disabilità è una disabilità. E’  un ostacolo, una difficoltà in più, un muro da scalare. Sempre, qualsiasi sia la disabilità e nelle varie circostanze. Non nascondiamolo e non dimentichiamolo.

Una disabilità si può aggirare, si può compensare, superare degnamente, egregiamente, con forza di volontà, con sacrifici, con l’aiuto della scienza, si può imparare a conviverci a testa alta e si può anche continuare a sorridere.  Si può, ma anche si può non farcela. Giusy Versace c’è riuscita, riprendendo in mano la sua vita, il lavoro, gli affetti , le passioni, e si sta impegnando a diffondere al mondo il chiaro e forte  messaggio.

Ieri sera ha emozionato tutti quando, dopo aver iniziato a ballare abbastanza bene,  la sua protesi è volata durante una vorticosa piroetta ed è rimasta abbracciata al collo di Raimondo, avvertendolo che aveva perso la gamba destra e non poteva più stare in piedi.

Sono stati momenti di imbarazzo, ma anche di tenerezza infinita e di grande coraggio. Raimondo Todaro  ha continuato  a ballare con lei, sorreggendola e coccolandola  e lei  sorrideva con le lacrime agli occhi, muovendo le mani a scusarsi, ma senza perdere quello splendido  sorriso. Il pubblico era tutto in piedi, pure io in piedi nella mia camera da pranzo, e quando Giusy è tornata dopo la pubblicità inserita ad hoc,  ha  semplicemente detto che con lei questo può accadere, che era  felice che la protesi non avesse  colpito qualcuno e che continuerà a ballar se il pubblico, la giuria e il maestro lo vorranno.

Io sono una del pubblico e sì, Giusy, desidero  vederti ballare ancora e sorridere tra le braccia di Todaro. Te lo meriti.  E poco mi importa delle classifiche, dell’audience del programma, dello scoop, della spettacolarizzazione a ogni costo, delle polemiche, della pubblicità. Se ami ballare, continua a farlo. Eri bellissima ieri sera, tra le braccia del mio ballerino preferito. Bellissima fuori e splendida dentro!

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Giusy Versace e Raimondo Todaro

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