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abanicos

Nell’ultimo decennio, per turismo e per lavoro, sono stata parecchie volte in Spagna ed ho avuto modo di conoscere vari luoghi ed aspetti . Le città sono una più bella dell’altra e la gente è solare, cordiale, passionale.. C’è aria di casa in Spagna, dalla lingua ai cibi, dal clima al mare, dalla crisi economica alla piccola delinquenza delle grandi città, dalla passione per il calcio al sistema scolastico,  ecc… Ci sono anche le differenze e alcune non riesco proprio a capirle.

Giorni fa, ad esempio, trascinata  da alcune colleghe spagnole, ho assistito ad una mascletà. Sapevo che si trattava di potenti petardi e avrei preferito  passeggiare sul lungomare. Invece bisognava  andare a vedere la mascleta o mascletà.

-Ma che avrà mai di così speciale? Spari a mezzogiorno, solo rumore! Non amo i botti.

-Vedrai, vedrai…corriamo, manca poco alle 12.00!

-Ma i botti  possiamo sentirli da qui visto che sono così forti. Mica sono fuochi d’artificio colorati…

-Dai, muoviti, dobbiamo  andare  nel miglior punto di osservazione!

In quel punto  non stavamo andando solo noi, ma l’intera  città! Arrivati  alla fine di un lungo viale,  ci posizioniamo tra la folla: famiglie al gran completo, scolaresche, comitive di giovani e meno giovani, bimbi di ogni età, compresi neonati sui passeggini. C’è con noi una collega spagnola con in spalla  il bimbo di soli 21 giorni!

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Siamo attorniati da negozi e alti palazzi. Finestre e  balconi sono colmi  di gente . Arrivano le autorità :  sindaco, politici, personalità varie, militari in divisa, rappresentanti delle associazioni con lo  stendardo e dame in elegantissimi costumi storici. Il corteo è accompagnato dalla banda musicale  e si posiziona proprio davanti a noi. Le colleghe mi spiegano che si tratta di un concorso che vede impegnate varie ditte pirotecniche per 10 giorni, sempre a mezzogiorno e che la gente vota per decretare il vincitore. Passano una scheda e mi spiegano come votare e dove imbucarla. Poi mi dicono che se sentirò qualche fastidio alle orecchie, alla cassa toracica, allo stomaco, basterà stare con la bocca  aperta  e tutto si sistemerà. La cosa mi impensierisce,  chiedo spiegazioni e mi vien detto che vincerà la ditta di artificieri che meglio avrà simulato un terremoto.

-Un terremoto?!?

Non c’è tempo per altre spiegazioni perché parte il primo sparo. Migliaia di persone sono pervase da un brivido e cala il silenzio: inizia la mascletà!

Un primo gruppo  di bombe  mi lascia indifferente, né spettacolari né forti, poi un attimo di pausa. La gente fischia e mormora anche se sa che quello è solo l’inizio. Una ragazza accanto a me incita gli artificieri:

-Fuerza hombres!

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Parte un secondo grappolo di petardi: fumo e rumore, qualche ritmo, qualche scia luminosa e due botti potenti che mi  fanno sussultare.  Una collega mi dice di prepararmi e…,  improvvisa, arriva una bombardata  micidiale di spari in un crescendo di ritmo e potenza. La gente si esalta, saltella, batte le mani, beve birra. Inizio a tapparmi le orecchie… Gli spari si fanno seri, molto forti e si notano i bagliori degli scoppi sul pavimento  della piazza. Parte la quarta e ultima sequenza: un parossismo infinito di botti fortissimi, di, bagliori che aumentano e poi ancora 5 minuti di spari potentissimi e velocissimi che fanno tremare i polmoni, lo stomaco e tutto ciò che ci circonda. Ecco il terremoto! La strada vibra per almeno due minuti in modo chiaro, netto, impressionante e la folla è all’esaltazione.. L’ultimo minuto è un crescendo  inaudito di botti, vibrazioni,  fumo, fuoco e temo che il palazzo di fronte stia per crollare. Sono una delle poche a tappare  le orecchie , nemmeno i bimbetti dell’asilo sembrano infastiditi, tutt’altro! L’ultimo sparo è una vera cannonata che  senti sotto i piedi e nella pancia!

La mascletà è terminata  e la città esplode in un boato di entusiasmo, le auto strombazzano, tutti applaudono, sventolano fazzoletti, sciarpe, cappelli e bevono birra.

-Ma tremava la strada!

-Che brivido! Ti è piaciuto?

-Non lo so, ma so che siete matti!

-Ma daiii, anche in Italia siete maestri coi fuochi d’artificio!

-Sì, ma a colori e mai con questa potenza! Specie nelle città.  Le case saranno tutte lesionate. E gli animali? Poveri cani! Siete pazzi da legare!

-Sìììì, viva la mascleta, viva la fiesta,olè!

– olè…quando verrai in Sicilia  potrai forse sentire  l’Etna sparare un po’ dei suoi slug e poi vedrai…

-Più forti della mascleta?

-Noooo, per fortuna no, ma sicuramente più inquietanti!

-brrr…non vedo l’ora! Brindo al vulcano!

E mentre lei  ingurgita  la birra, di nascosto incrocio le dita  e faccio i miei dovuti, sentiti e potenti  scongiuri!  😉

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Un grazie a Cerbiatta per il Liesberg Award!

Fiori di primavera per lei 🙂

fiori di pesco

 

 

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