Giorni caotici ed intensi, fatti di consuetudini e di tradizioni che è magari vero che un po’ stancano e forse infastidiscono, ma se non ci fossero, ti mancherebbero. E così, visto che non si parte, si pensa  al pranzo pasquale, si preparano, comprano e si regalano i dolci tipici, quelli con le uova sode, quelli che sanno di antico ( da me si chiamano cicilii e sanno di zia, perché con lei mi divertivo a prepararli), si va a visitare qualcosa di tipico, una mostra, un mercatino, si cerca di abbellire la casa con i colori della primavera e magari si varca il portone di una Chiesa per cercare ciò che non hai mai smesso di cercare.

A STENTO IL NULLA

No, credere a Pasqua non è

giusta fede:

troppo bello sei a Pasqua!

Fede vera

è al venerdì santo

quando Tu non c’eri

lassù!

Quando non una eco

risponde

al suo alto grido

e a stento il Nulla

dà forma

alla tua assenza.

DAVID MARIA TUROLDO

(da “Canti ultimi”, 1991)

Mi piace aggiungere questi brevi versi  di grande spiritualità e che inneggiano al mistero per augurare a voi tutti Buona Pasqua.

A tutti voi, amici di blog: a chi ha fede,  a chi non ne ha e a chi ancora la sta cercando; a chi crede in Dio e non nella Chiesa.; a chi  si pone domande davanti all’ineffabile, al dolore, alla bellezza di un giorno di primavera, al cielo stellato; a chi si accende di gioia davanti ai bambini che aprono l’uovo di cioccolato; a chi in queste feste si sente più solo e a chi ha qualche preoccupazione; a chi ha i suoi cari lontani e a chi si commuove pensando a coloro che non ci sono più; a chi si prepara a vivere una grande gioia, un viaggio, un cambiamento, una delusione  col sorriso e a chi sa che l’Amicizia, anche quella virtuale, è una carezza di vita.

 A tutti voi, amiche e amici, serena Pasqua. 

 

Buona Pasqua

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