Leggo questo articolo del dott. Oscar Grazioli, veterinario,e mi auguro che non sia vero  o che il medico abbia capito male perché è davvero inconcepibile, umanamente inaccettabile che venga consentito in una nazione civile come gli U.S.A. e che spesso portiamo ad esempio per innovazione, capacità e lungimiranza, estirpare unghie e denti ai cani e ai gatti domestici  per evitare che rovinino gli arredi di casa! E se così è, sono fiera di essere Italiana e poter dire che in Italia certi orrori sono illegali!

Ho sempre vissuto con i gatti, dando loro affetto e protezione ma anche libertà. Ho anche avuto un cane e ne ho adesso  in casa  un altro che mi fa a volte disperare con le sue impertinenze, ma che sa farsi amare come non mai.

Nessuno mi ha obbligata a prendermi cura dei gatti prima e dei cani adesso, nessuno: è stata una scelta condivisa e consapevole tra me e mio marito. Avevamo messo in conto anche l’eventuale rosicchiamento del piede del tavolino o la tenda a brandelli, avevamo messo in conto anche le eventuali difficoltà di spostamento nella casa al mare o durante i viaggi, le attese nello studio del veterinario e tutto il resto. Tutte le volte che abbiamo accolto un quadrupede in casa sapevamo che non stava entrando un peluche ma un essere vivente capace di provare dei sentimenti  e che ci saremmo dovuti  impegnare nei vari fronti. E sapevamo che avremmo ricevuto tanto.

E così è stato.

Non amo le esagerazioni : non uso fiocchetti e cappottini ridicoli ed inutili visto che madre natura sa come proteggere dal freddo i nostri amici quadrupedi e  non  amo cani e gatti su letti e divani di casa.  Non accetto nemmeno l’idea della sterilizzazione. Affetto, attenzione  e rispetto sempre, ma anche  regole, abitudini e spazi precisi.

Il cagnolino che ho la gioia di avere in casa da 6 anni, un impertinente, affettuoso  e simpaticissimo pincher , sa quali sono i suoi spazi e cosa gli è permesso fare. Sa anche cosa non deve fare e quando lo fa, perché a volte lo fa, sa che sarà rimproverato,  chiuso in terrazza e privato della nostra compagnia per una mezz’oretta.

Mai mi è frullato per testa di limargli le unghie perché non rovinasse i preziosi  (ma mai preziosi quanto lui ) tappeti di casa!

Una sola volta sbagliammo con Miss e ancora non me lo perdono: era una bellissima e dolcissima cocker femmina e i soliti amici che tutto sanno ci consigliarono di tagliarle la coda perché avrebbe potuto avere problemi da adulta se fosse andata in campagna.  Da ebeti, giovani ebeti ma sempre ebeti, ascoltammo il consiglio e alla nostra cuccioletta legammo strettissimo un elastico alla coda. Ancora ricordo come si dimenò  per settimane nel tentativo di togliersi quell’orrendo elastico !

Povera cucciola mia! Chissà che sofferenze patisti in quelle settimane! Ed io scema che permisi tutto per il tuo bene futuro! Solo un paio di volte andasti in campagna: non eri un cane da caccia, eri un cane da compagnia e fu solo una stupida crudeltà farti cadere la coda! So che ci hai perdonati perché ci hai dato tanto amore e solo tu sai quante lacrime ci furono quando ti ammalasti seriamente e non ci fu null’altro da fare oltre a ciò che facemmo.

Sono con lei, dott. Grazioli: la dignità di un animale vale mille volte più del più prezioso degli arredi!

Portrait of a kitten lying on top of a puppy.

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