Ieri ho commissionato una statuetta, un’ulteriore statuetta, la stessa che da circa 20 anni commissioniamo ad un signore che si diletta nell’arte scultorea argentiera e non. E’ una statuetta a figura intera raffigurante una divinità mitologica e che serve all’associazione che al momento  mi trovo a presiedere  per un evento che stiamo organizzando. Questa statuetta i primi due anni fu commissionata in argento massiccio poi, visti i costi proibitivi, fu realizzata in bagno d’argento e i costi furono più bassi, ma ogni anno lievitavano  lo stesso sempre più. Circa 8 anni fa, ai primi accenni di crisi, decidemmo di eliminare l’argento e la statuetta fu placcata in un metallo color argento, ma senza un grammo di argento  e i costi si abbassarono, pur restando alti, almeno per me che non amo statuette, targhe e trofei  in genere , per me che ritengo inutili  tali spese, per me che avrei invece donato libri o regalato un soggiorno in una delle tante località da sogno in Sicilia…ma la statuetta in questione è diventata nel tempo un simbolo del nostro evento ( tipo oscar ) e mi sono dovuta adattare a ciò che hanno fatto le precedenti presidenti del sodalizio.

Lo scorso anno , in tempi di chiara crisi economica, da presidente affrontai il signore che realizza la statuetta  in questione dicendogli chiaramente che non potevamo più supportare quella spesa e chiedendo uno sconto al fine di mantenere la tradizione. Lui saltò in aria, tirò fuori il discorso dell’esclusiva (OK!), della fattura pregiata (Okkey…),delle rifiniture  eseguite a mano (ri-okey…), del materiale che anche se non è argento è di valore come il bronzo (e passi…) e del cofanetto  a due ante di velluto che da solo costa 150 euro (Miiiiiii…..!!!). Io cercavo di controbattere, di dire che aveva ragione ma soldi non ce n’erano più, che non potevamo fare più quella spesa (vicina ai mille euro!!!) e che se non avesse abbassato il prezzo per un oggetto peraltro fatto con lo stampo e poi con piccole finiture a mano, non ci sarebbe stato niente da fare.  Discussioni su discussioni e alla fine ottenni uno sconto di circa 200 euro. Mi sentii soddisfatta e via.

Quest’anno, in tempi di baratro economico, chiamo il signore e senza farlo fiatare dico che non possiamo più acquistare la statuetta, nonostante lo sconto dello scorso anno e, nell’estremo tentativo di mantenere la tradizione, chiedo un preventivo della  sola testa della statuetta e senza  cofanetto. E lui:

-Vuole decapitare la statuetta?!

-Sì, decapitarla, prendere solo la testa e confezionarla in un sacchetto di tulle!!

-E’ orrendo! Ma lei è matta?!

-No, disperata dai tagli dei contributi! E visto che per questa voce in bilancio posso spendere un massimo di 400 euro e già lo scatolo costa 150…, vorrei sapere quanto costerebbe solo il busto e poi a confezionarlo ci penso io; come non lo so, ma ci penserò dopo! Mi dia una risposta entro tre giorni, grazie.

Ieri è arrivata la risposta: poichè è affezionato alla statuetta, poichè l’evento è importante,  poichè siamo noi,  poiché  capisce il momento di crisi, poiché bla bla bla …la statuetta a figura intera  uguale alle precedenti, stesso materiale, stessa fattura, stesso cofanetto di velluto,  costerà  400 euro iva compresa!

Ora voi pensate che io stia esultando di gioia. Invece no  perché  mi tormenta una domanda: questo signore  ha  abbattuto il prezzo del 60 per cento rispetto agli ultimi anni per tutti i “poichè” detti  oppure per 20 anni ci ha semplicemente spillato un sacco di soldi in più?

Il David del Verrocchio

(che non c’entra nulla con la nostra statuetta)

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