Pubblico questo post non tanto per dar sfogo  all’arrabbiatura, quanto per condividere il fatto perché altri non cadano nella maglia della fregatura in cui sono caduta io per inesperienza. E siccome gente come me, fiduciosa nel genere umano e nel contempo alquanto inesperta nel settore tecnologico, ce n’è ancora tanta …e siccome lupi famelici di soldi in agguato ce ne sono a bizzeffe…ecco a voi la mia ultima fregatura subita da un colosso di telefonia mobile:

Meno di tre mesi fa ho dovuto cambiare il cellulare perché il precedente era andato in tilt per pioggia (mai mettere il telefonino in una borsa non totalmente  impermeabile se ti sorprende un violento acquazzone e la borsa si bagna o inumidisce) e così, nonostante io desiderassi un cellulare semplicissimo ed obsoleto, del tipo telefonate – messaggi e stop, mi feci convincere dai miei giovani familiari a prenderne uno di nuova generazione, un touch screen che fa tremila cose e che ancora sto cercando di capire come funziona.

Vabbè…lo compro, inserisco la scheda telefonica di sempre ed inizio ad usarlo. Spiegazioni su spiegazioni dei miei nipoti e si va avanti. Loro cercano di dirmi di funzioni ed opzioni tipo Bluetooth, Widget, megapixel,wi-fi, web, gsm ecc…ma ribatto che il cell mi serve solo a chiamare e rispondere e a qualche sms e nulla più, quindi non mi incuriosisco più di tanto.

Intanto ne continuo l’uso moderato di sempre e ben presto comincio a sorprendermi di quanto sto spendendo in  ricariche. Al primo messaggio  che avevo finito il credito non faccio caso, al secondo, 9 giorni dopo, nemmeno. Al terzo e quarto messaggio, a soli 8 giorni dall’ultima ricarica di 25 euro (è la mia ricarica abituale e di solito ci passo quasi due mesi) mi metto in allarme e comincio ad informarmi col nipote competente in materia che mi dice che ci sono stati rincari sulla tariffa e mi liquida dicendo che di sicuro avrò lasciato acceso il cell  in qualche segreteria telefonica che si è mangiata la ricarica. (Praticamente mi prende per scema…).

 Mio marito, poi, ci mette del suo solito…-Chissà a chi chiami, tu! (Stendiamo un velo pietoso…).

Mi metto in attenzione e, dopo un’altra ricarica, 7 giorni dopo (sette!), mentre sto facendo la 4^ telefonata  (la QUARTA dall’ultima ricarica  più due messaggi!) mi chiudono la conversazione per mancato credito!

Risalgo dalla cronologia ai minuti di conversazione delle telefonate eseguite, poco più di 3  minuti complessivi per le 4 telefonate fatte e, furente come l’Etna in eruzione, telefono al gestore :

-Che razza di tariffa mi state applicando visto che  3 minuti di telefonate mi costano 25 euro?!

-La normale tariffa, il resto è per Internet.- E subito aggiunge, come se per loro fosse storia già fritta e rifritta:– Immagino che lei abbia acquistato da recente un cellulare di nuova generazione.

– Sì, ho un nuovo telefonino. Ma non ho internet nel cell, mai avuto!

– Invece lei lo ha sempre avuto incorporato nella scheda telefonica, però il vecchio cellulare non consentiva la connessione, quindi lei non pagava il servizio, questo telefonino nuovo la permette e in automatico e quindi lo paga.

– Che significa in automatico? Non è mai apparso nulla sullo schermo, né mai ho cliccato le icone del web!

-Significa che il suo telefonino, se acceso, è sempre connesso ad internet al costo di euro 2.50 al giorno, indipendentemente che lei acceda o meno al web o che usi o meno il cellulare come telefono.

A quel punto nasce una discussione che non sto a dire, ma dai toni così accesi che la povera ragazza al call  dice che intanto mi regalerà subito 5 euro e che mi farà chiamare al più presto dall’amministrazione. Aggiunge anche che la compagnia mi rimborserà una cifra più consistente e quindi di stare tranquilla.

La sa lunga la ragazza ; chissà quante altre volte ha trattato l’identica questione…

Un’ora dopo ricevo la telefonata dell’amministratore che mi conferma quanto detto precedentemente dalla sua collega e cioè che stavo spendendo 2.50 al giorno per un servizio web che  non avevo mai richiesto, ma che possedevo -e pagavo- senza sapere. Aggiunge che se andassi a leggere il contratto di acquisto della scheda telefonica presa a suo tempo (forse 10 anni fa), troverei una postilla con scritto –possibilità di collegamento web, se consentito- e, chiaro e tondo mi dice che la colpa è mia perché non ho  segnalato immediatamente il consumo anomalo dei costi ed è anche del costruttore del telefonino visto che sullo schermo non appare nessun simbolo di connessione al web che avrebbe potuto farmi capire la cosa. Loro non hanno colpa! 

 Conclude dicendo che, tuttavia, capisce la situazione, che disattiveranno immediatamente e gratuitamente l’accesso automatico ad internet (grazie mille!) e che l’azienda, visto che desidera che i suoi clienti siano sempre contenti (che bontà!), mi viene incontro rimborsandomi la metà dei soldi spesi  in ricariche nell’ultimo mese, cioè 35 euro.

-E tutti i soldi che ho speso nei precedenti due mesi per un servizio mai richiesto, mai saputo ed applicato da voi al massimo della tariffa?

– Quelli son persi, mi spiace. Non se ne faccia un cruccio, signora; i telefonini di nuova generazione son troppo sensibili ed attivano automaticamente settori della scheda prima impossibili. Tanta gente sta avendo il suo stesso problema. Lei, piuttosto, si è accorta presto della cosa.

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