Ahhh, finalmente mi approprio dell’angolo più conteso di casa :wowww!! E ci resto per un po’: manco le bombe mi faranno schiodare da questa poltrona! Un morbido plaid addosso, il cagnolino accucciato ai piedi, il portatile sulle gambe, qualche cialda croccante di pane Carasau da sgranocchiare: che vuoi di più dalla vita?

La poltrona verde è l’angolo più ambito e la sera capita che zio e nipoti ingaggino vere lotte per la sua conquista, del tipo -chi si alza è perduto-… E così succede che chi è arrivato prima a sedersi nella poltrona, non si alza nemmeno per prendere un bicchier d’acqua o per un’impellente pipì perché sa che irrimediabilmente perderebbe il posto. Io rinuncio a partecipare alla lotta, tanto so che cederei velocemente, ma mi diverte assistere alle loro contrattazioni :

– Tra dieci minuti ti alzi e mi siedo lì io, altrimenti guerra sarà!

-Cedo il posto se mi porti una lattina di coca cola.

-No, rassegnati, stasera tocca a me!

-3 euro per alzarti da lì (e la nipote magari li accetta!!)

E dire che la poltrona verde nessuno la voleva in casa. La regalai a mio marito alcuni anni fa in occasione di un suo compleanno. Da subito criticata  perché costosa ed ingombrante, dissi che non era un problema e che eventualmente l’avremmo spostata nel salotto o nello studio dopo una settimana di prova in camera da pranzo.

 Comodissima, avvolgente, con pediera ed orecchie, reclinabile con il meccanismo elettrico, ma senza massaggio, la piazzai davanti alla tv principale e dovetti sopportare per quasi un mese  un sacco di lamentele per l’ingombro e il colore. –Non si passa più! –Ma che sei diventata leghista? Che è sto colore?!

 Poi iniziarono ad usarla…

Su essa si legge, si guardano film, si fa la pennichella pomeridiana e si dorme quando la notte hai un malessere e il letto ti sta stretto, si  sgranocchia di tutto, si sorseggia un profumato the, si sta col pc sulle gambe, si pensa, si ascolta musica.

Nella stessa stanza ci sono anche quattro sedie ed un comodo divano a due posti ma,  se la poltrona verde è occupata e arriva qualcuno di casa, lo senti dire:-Ed io ora dove mi siedo?

Alcune sere fa zio e nipote guardavano una partita di calcio e contrattarono la seduta con gli eventuali goal: ogni goal avrebbe significato un’alternanza della poltrona. Ci furono 4 goal e si creò un divertente traffico attorno all’ambito posto con relativi commenti e sbuffamenti: un gioco nel gioco.

Di lamentele non ne sento più da tempo, ma manco complimenti per l’azzeccato acquisto (e capirai se si sprecano coi complimenti, loro,….evvabbè…c’est la vie…)

Certo, avrei diritti acquisiti su questa poltrona, però…però ora  son tutti fuori e spero che vi restino per un bel po’ così me la posso godere alla grande e in santa pace prima della cena.

 

Anche a casa tua c’è un angolo conteso?

Annunci