In questi primi giorni di scuola per garantire un inizio soft, ma nel contempo stimolante, stiamo trattando l’argomento GIOCO: giochi antichi e nuovi, all’aperto e da tavolo, linguistici, logici, giochi da fare, da insegnare ai compagni, da raccontare, da disegnare, ecc…

Inevitabile parlare dei giochi di ultima generazione: videogiochi, playstation, giochi al pc e così si scopre (ma scoperta non è) che sono giochi amati quanto la bici e il pallone e scopri (ma scoperta non è) che ad esempio per le comunioni di primavera tutti gli alunni (TUTTI) hanno ricevuto soldi che hanno speso nei videogiochi o direttamente hanno ricevuto pc, telefonini, fotocamere, yoistick, ipad, ipod, ipid, iped,ecc… mi sto aggiornando con queste conversazioni in classe che è un piacere…  😉

Due giorni fa, parlando di pc, mi sono lanciata in una maternale che non vi dico, elencando sì i pregi e le opportunità di questa meravigliosa (ed infernale) macchina, ma anche avvisando sui pericoli e i rischi di un uso smoderato del computer.

La classe è attentissima, l’argomento li avvince, li interessa e rincaro  la dose sui pericoli agli occhi, alla postura, all’isolamento, all’appiattimento mentale. Intervengono un po’ tutti e raccontano di abitudini, esperienze, situazioni e scopro che metà classe ad esempio ha già un profilo su  Facebook e in parecchi conoscono Skype, Messenger e non so quanti siti di giochi per bambini e non. Parlano anche delle abitudini di mamma e papà, sorelle e fratelli maggiori, ma a quel punto cerco di chiudere il discorso perché mi pare di ficcare il naso in cose altrui.

Poi Vincenzo, ragazzino da 10 e lode, intelligente e perspicace, esclama:

-Ah, maestra, non parlarmi del computer perché lo so io quanto mi costa starci un’ora al giorno!”

-Cioè? Il costo della connessione internet?- chiedo.

“Nooooo…io e mia sorella (9 e 11 anni) abbiamo fatto un patto con la mamma: per un’ora di pc dobbiamo rinunciare alla paghetta giornaliera di 1 euro ed aiutarla nei lavori domestici”.

-E che tipi di lavoretti domestici?

-Tutto, tranne stirare e cucinare perché su questo di noi non si fida. Ma lavare i piatti, sistemare la spazzatura differenziata, passare l’aspirapolvere, ordinare la cameretta…tutto quello che le passa per la mente!

– E voi lo fate volentieri?

– Volentieri no, ma lo facciamo perché al computer non rinunciamo per nulla al mondo!

Beh…che dire? Solo che la mamma di Vincenzo mi è sempre piaciuta, ma già prevedo che questo patto reggerà per qualche altro annetto e poi… se davvero le servirà un aiuto in casa,… sarà costretta  ad assumere una domestica ad ore.

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