Vi propongo un gioco estivo: quanto sei ………. DOC?

Quanto ti senti di appartenere al luogo, città o paese natio o di adozione, assorbendone usi e costumi ? Quanti  modi di dire, di fare, di pensare, abitudini, manie,  mode, pregi e difetti del tuo ambiente di vita, volente o nolente, ormai fanno parte di te?

Inizio io e mi farebbe piacere, anche al rientro  delle ferie, leggere i vostri punti DOC.

SEI CATANESE  DOC SE…

1-se almeno una volta nella vita hai urlato “DIVOTI TUTTI SEMU, VIVA SANT’AITUZZA, VIVA!”

2-se ogni giorno, anche nei più cupi, hai 5 minuti di farsa o liscìa *

3-se in un sabato mattina d’estate, vedendo il mare azzurro, non esiti un secondo a tuffarti di testa anche se  il venerdì pomeriggio sei stata 4 ore dal parrucchiere per taglio e piega, spendendo 40 euro.

4-se vai a mangiare carne di cavallo nelle macellerie di via Plebiscito dopo essere uscito dal Cibali e dici che ti sei divertito anche se il Catania ha perso e se ordini al chiosco di Piazza Umberto seltz, sale e limone senza avere mal di pancia.

5-se la notte non ti ARRICOGGHI a casa se prima non hai mangiato un cornetto caldo (che piangerai sullo stomaco per ore ed ore)da Aiello, bar Castello, Scardaci, Etoile o Cafè Dusmet

6- se vai almeno due volte alla settimana a comprare il pesce alla PISCARIA

7-se ti lamenti che a Catania non c’è mai nulla da fare però quando sei in un’altra città racconti di come a Catania ci sono un sacco di locali e tanta gente in giro la sera.

8- se sai che il 17 non è solo un numero, che il camioncino dei gelati è una LAPA ,che in un giorno d’inverno il freddo è PARIGGIU, se conosci il significato di AVAJA, BEDDUVALENTI, ZAUDDU, PAGGHIOLU, LONGAMMATULA

9-se sai come fare l’espressione MATELICA

10-se incontrando un amico gli chiedi :’MBARE, COMU SEMU CUMMINATI? E lui ti risponde : A TRI TUBI E L’ACQUA NON PASSA

11-se il duello  Beatles-Rolling Stones è nullo al confronto  di JAFFIEDDU-BRIGANTONY

12-se al mattino la prima cosa che guardi è A MUNTAGNA

13-se, posteggiando, sai cosa fare mentre il posteggiatore (abusivo) ti urla A RIVESSA, TUTTU O FUNNU, IEMU AVANTI, ARRERI, SCINGILA BONA, SEMU APPOSTO

14-se il lunedì di pasquetta vai alla scampagnata portando un quantitativo di carne che sfamerebbe per un mese  un intero villaggio africano

15- se alla fine te ne freghi e questa città ti piace un po’ così com’è  con gli ZAUDDI, i SPETTI, i BEDDIFIMMINI, i MASCULAZZI e anche con  il sole, la lava, la ginestra, i gelsomini, la spiaggia dorata, gli scogli neri, la musica, il teatro, la granita, le passeggiate in via Etnea e sul lungomare e con il suo splendido bianco e nero.

 Piazza Teatro Massimo Bellini

*A  proposito di liscìa (accento sulla seconda i) catanese, autoironia farsesca di marca “LIOTRU”, battuta pronta, fulminante e secca, mai cattiva,  ecco alcuni esempi famosi che in città girano  di bocca in bocca da tempo:

  • Una signora, dopo aver atteso quasi due ore l’arrivo del bus dice al conducente “Su tri uri c’a aspettu a lei!”  e quello gli risponde “Picchi? chi avevumu n’appuntamentu?”.
  •  Se qualcuno chiede al telefono “chi parla?”  a Catania può sentirsi  rispondere “Cchi sacciu, un pocu iu e n’pocu vossia”. (Non so, un po’ io un po’ lei)
  • Una bella turista entra in un bar e chiede dell’acqua e, dopo essere stata “ra.dio.gra.fa.ta” dalla testa ai piedi, si sente rispondere “l’acqua a voli naturali o frizzantina comu a lei?”.

E per finire…

Un noto professore di liceo  alla “Fera o luni”,  avendo trovato un paio di pantaloni di suo piacimento, non sapeva come provarseli davanti a tutti.

L’ambulante: “Prufussuri, si mittissi sta tuvagghia davanti”

E l’acquirente, di statura alta:  “Sì, ma arriva a coprirmi soltanto dalla testa alla pancia!!”

E l’ambulante: “Prufussuri…. ma a lei di sutta cc’u a canusci? Semu tutti i stissi, nda!” ( ma a lei di sotto chi la conosce? Siamo tutti uguali, là!).

 Ovvero…quando la liscìa diventa pura  filosofia!! 🙂

Sei catanese DOC se, ascoltando questa canzone di Giuseppe Castiglia, ti commuovi.

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