Gloria del disteso mezzogiorno

quand’ ombra non rendono gli alberi,
e più e più si mostrano d’ attorno
per troppa luce, le parvenze, falbe.
Il sole, in alto, – e un secco greto.
Il mio giorno non é dunque passato:
l’ ora più bella é di là dal muretto
che rinchiude in un occaso scialbato.
L’ arsura, in giro; un martin pescatore
volteggia s’ una reliquia di vita.
La buona pioggia é di là dallo squallore,
ma in attendere é gioia più compita.

(Eugenio Montale, Ossi di seppia,1925)
 
 
( Strade parallele – Franco Battiato e Giuni Russo)
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