Non riesco a star dietro alla forsennata tecnologia, per di più fragile come un uovo! Sarà l’età, sarà poca predisposizione, sarà incapacità, ma credo che stiamo correndo troppo e sicuramente nel verso sbagliato.

Meno di  tre anni fa acquistai una macchina fotografica  digitale, prezzo circa 150 euro. Una cosa semplice, non da professionisti, ma abbastanza accessoriata. Pian piano cominciai a studiarla, a provare e riprovare, a fare errori e ad imparare per un uso ottimale. E..vista la mia bravura tecnologica…diciamo che imparai ad usarla con tutti gli effetti possibili e nella sua potenzialità, dopo quasi un anno! Naturalmente dovetti imparare anche il programmino utile per il pc, altrimenti una macchina fotografica digitale non serve a nulla. Le foto erano buone sin dal primo uso ,e via via che padroneggiavo la macchinetta e il programma, divenivano sempre più belle e cariche di effetti. Ne avevo massima cura ed era di mio uso personale. Un mese fa mentre scattavo una foto…patatracchete! Si blocca l’espositore e non riesco più ad avvicinare o ad allontanare l’immagine da fotografare. Dopo vari tentativi vado da un fotografo che mi dice che la macchina è kaputt e occorre il centro assistenza specializzato, ma mi consiglia di non perdere tempo e soldi perché quel tipo di macchina fotografica costa ormai la metà e le riparazioni sono costose, lunghissime e non sicure. E poi è obsoleta.

OBSOLETA?? Ma se fa foto che sono una meraviglia! Che le manca?? Il collegamento internet? La chat? La musichetta? Il paracadute? No, io voglio aggiustarla e così mi reco al centro assistenza ubicato lontanissimo da casa e con orari impossibili. Una ragazza esamina superficialmente la mia amata e malata macchina fotografica e subito dice chiaro e tondo che non essendo più in garanzia ( per pochi mesi) non mi conviene aggiustarla, bensì acquistarne una nuova. Dico che sono abituata a questa, che non ne voglio una nuova e chiedo un preventivo per ripararla. Mi spiega che dipende dal danno interno ( ma va!..mica chiedevo una lucidatina esterna!)e che solo per aprirla ed esaminarla ci vogliono 40 euro! Poi prende un catalogo e mi fa notare che con 50-80 euro posso acquistare una nuova fotocamera digitale con pixel e prestazioni molto più elevati. Insomma, è da scemi farla aggiustare, costerebbe molto di più ed avrei in mano un prodotto vecchio. Tento di dire che ci sono affezionata, ma lei fa spallucce e aggiunge che ormai i prodotti tecnologici durano tanto quanto la garanzia e non meritano nessun tipo di affetto.

Per puntiglio non prendo in considerazione nuovi acquisti in quel negozio e una settimana dopo vado a comprarne una nuova di altra marca. Pixel e prestazioni raddoppiate, prezzo 80 euro, garanzia due anni. Sto iniziando a studiarla e so che sarà in mio completo possesso tra un anno  e che tra due anni e tre mesi mi dirà CIAO!

La vecchia fotocamera non l’ho ancora buttata (anche perché al momento l’isola ecologica qui è chiusa e non so come smaltirla) e l’ho riposta in soffitta insieme ad una videocamera bloccata, ad un lettore cd che non funziona bene, ad un videoregistratore, ad un phon che non soffia più aria calda, a uno schermo pc, ad una piccola tv ormai senza colore, a due cellulari, ad una macchinetta del caffè che perde acqua più un robot da cucina e due griglie elettriche fuse . Tutte cose  obsolete o guaste e che “non conviene aggiustare”, tutte cose che prendono spazio, che ingombrano e che prima o poi andranno ad inquinare qualche angolo della Terra. Tutte cose rimpiazzate con nuovi prodotti a suon di quattrini e spesso di scervellamento per capirne il nuovo funzionamento!

Ieri mi si è guastata la lavastoviglie. Sto aspettando il tecnico specializzato che solo per venire a casa vuole 30 euro e… temo di sapere già il discorso che farà.

Ah…dimenticavo di dire…ho da 30 anni una radio. Rivestita di legno, è grande come un armadio ed ha un’antenna lunghissima, una manopola e solo tre pulsanti. Si è guastata una sola volta, circa 20 anni fa, e la riparò un elettricista per pochi spiccioli. Funziona a meraviglia, ma sono sicurissima che se la portassi in un centro assistenza mi direbbero di buttarla perché è OBSOLETA!

E…visto che il 2010 è ormai OBSOLETO…che facciamo? Lo buttiamo via? Beh…buttiamoci alle spalle le cose brutte accadute e conserviamo nel cuore i momenti belli e ciò che di positivo abbiamo saputo costruire ed accogliamo il nuovo anno con un gran sorriso! Auguri a tutti 🙂

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