Ieri mattina, mettendo ordine nel cassetto della cattedra della mia aula, ho trovato, tra mille cose, un malloppo di carte di una famosa ditta di dentifrici con acclusa lettera del Ministero della Salute, relativo alla prevenzione alla salute dentale e alla corretta igiene orale.L’opuscolo è ricco di consigli, sottoscritti anche dall’associazione italiana dentisti, immagini ed avvertenze; nel malloppo ci sono manifesti colorati da appendere in aula, un DVD, un pupazzetto-mascotte dei giochi suggeriti e tanti altri fogli pieni di consigli e suggerimenti per i docenti delle scuole Primarie, utili a sensibilizzare e ad accrescere sane abitudini di salute nei piccoli alunni. C’è anche un deplian di partecipazione ad un concorso cui si può accedere solo se accludi gli scontrini di acquisto di tre prodotti di igiene orale della ditta produttrice( !!!) e, se sei fortunato, puoi vincere 10 pulizie dentali per la classe!
Ricordo di aver trattato l’anno scorso coi bambini l’argomento -denti sani- in più modi e in più tempi. Ad esclusione del concorso, cui mi sono rifiutata di partecipare, ho fatto attenti discorsi, illustrato manifesti, spiegato il DVD, ho raccomandato, parlato , parlato e parlato.
Rileggendo quell’opuscolo, non ho potuto fare a meno di pensare a ciò che ho visto una settimana fa in una scuola slovacca: uno studio dentistico, attrezzato di tutto punto, con tanto di poltrona, dentista e di infermiere, dentro la scuola. Sì, state leggendo bene:
uno studio dentistico dentro la scuola!!
Mi hanno spiegato che in ogni scuola statale della regione di Bratislava c’è un’aula dentistica destinata a tutta la comunità scolastica. Il dentista svolge attività di prevenzione e di primo intervento (trapano compreso!!), ha in affido due scuole dove lavora a giorni alterni per tutto l’anno scolastico, controlla la dentatura di tutti gli alunni, dai 5 ai 13 anni, più volte l’anno, esegue la pulizia dei denti, l’ablazione del tartaro, estrazioni dentali se necessarie, risolve carie e segnala alle famiglie eventuali situazioni legati all’arcata dentaria e alla salute della bocca.
Ho chiesto ai colleghi slovacchi: "Chi paga tutto questo?"
Risposta:"Lo Stato, il dentista è un impiegato statale."
Ho chiesto: "E l’attrezzatura? Gli strumenti, i farmaci?"
Risposta:"Lo Stato attrezza e fornisce il necessario per la salute dei denti dei bambini. La scuola mette a disposizione gli spazi."
 
…altro che opuscolo e concorso dietro scontrino!!!
Ma non siamo noi italiani i moderni, i ricchi, gli efficienti civilizzati e alla moda?
O siamo…parole, parole, parole?
 

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