“L’ottimismo e la serenità sono stati in me sempre più forti della paura e dell’inquietudine”

 

 

Il 22 Aprile la Prof.ssa Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la medicina e senatrice a vita, compirà 100 anni.

I suoi studi, le scelte di donna, il portamento, la signorilità, la forza, la piacevole ed intelligente ironia, la progettualità, il coraggio e la non resa verso certe delusioni, quali, ad es il mancato finanziamento alla sua fondazione scientifica che, tra l’altro si propone di aiutare le donne dei paesi sottosviluppati a studiare, l’amore infinito per lo studio e per la ricerca, e tanto, tanto altro ancora, destano in me grande e continua ammirazione. Tanto grande da non avere parole per esprimerla.

Preferisco fare parlare Lei.

 

(estrapolato da un’intervista de La Repubblica del 20 aprile 2008)

 

 

«Il mio cervello funziona meglio di quando avevo vent’anni. Ho deciso di utilizzarlo di più proprio nell’ultima tappa del mio percorso. Penso di continuo, mi aiuta la passione per il mio lavoro. Non mi sento mai stanca. ».

«La vita non mi ha maltrattata. Sono una donna senza rimpianti. Se rinascessi ripercorrerei le stesse strade. Tutto è stato a mio vantaggio, anche ciò che non ho avuto, anche ciò che ho perso lungo il cammino. Certo, avrei potuto essere una donna migliore. Sono pessima in matematica. Non conosco la musica, solo un po’ di Beethoven e Bach, qualcosa di Schubert, Mozart e Chopin. Non abbastanza. Amo molto il teatro, non l’opera. Nei rapporti umani ho trovato la compensazione ai miei novantanove anni. Accetto questa età senza fatica, non mi vergogno delle mie doppie protesi acustiche, dei miei occhi che non vedono quasi più. Voglio andare avanti. Non sono stanca di vivere. E non cerco la morte. Arriverà. Forse tra un mese, forse tra due anni, chissà. Le mie colpe sono di scarsa entità. Spero di avere pochissimo da farmi perdonare».

 

Grande donna!!

 

<<Nella nostra classe politica, almeno per quanto riguarda la ricerca medica e scientifica, non c’è la consapevolezza che la conoscenza significa ricchezza. É un peccato, perché abbiamo un capitale umano eccellente e un grado di innovazione tecnologica che nulla deve invidiare al resto del mondo. Dalle nostre università escono ragazzi molto preparati che non trovano però un terreno fertile sul quale esercitarsi, così la gran parte di loro, se può, fugge all’estero. Li regaliamo agli altri, per vederli ritornare magari dopo dieci o vent’anni, un po’ più vecchi, un po’ più stanchi. L’Italia non è mai stata capace di investire sulle capacità intellettuali della sua gente. Manca la voglia di riconoscere il merito».

 

E ancora…

 

<<Ho vissuto il mio essere ebrea in modo laico, senza orgoglio e senza umiltà. Non vado in sinagoga né in chiesa. Non porto come una medaglia il dato storico di appartenere a un genere umano che ha sofferto molto, né ho mai cercato di trarre vantaggi o risarcimenti morali. Essere ebrei può non essere piacevole, non è comodo, ma ha creato in noi un impulso intellettuale supplementare. La cosa che più desidero è la pace in Medioriente. Mi interrogo spesso sul conflitto tra arabi e israeliani. Non posso accettare l’idea di chi vorrebbe la soppressione dello Stato d’Israele e allo stesso modo non accetto che i palestinesi abbiano poche possibilità di esprimere liberamente la propria intelligenza. Credo ancora sia possibile raggiungere l’obiettivo di una convivenza pacifica tra i due popoli. Siamo tutti uguali, ha detto Confucio».

 

E per concludere…

 

<<Desidero rivolgermi, soprattutto ai giovani, per incoraggiarli ad avere fiducia in loro stessi e nel futuro. Lo scopo ultimo di quanto si produce non è il premio, ma il piacere di utilizzare al meglio le capacità cognitive delle quali è dotato l’Homo sapiens.
La passione e l’interesse nella soluzione di problematiche di qualunque natura non decade con gli anni; il segreto risiede nel mantenere il cervello in piena attività>>.

Continui, cara prof., a infonderci gioia e ammirazione per tutto quanto ha fatto e continua a fare per alleviare le sofferenze dei malati che fruiscono ancora oggi del suo studio di Grande Ricercatrice. Il suo impegno a migliorare la qualità della Vita e della Conoscenza sia di esempio per tutti.

Grazie e auguri per i Suoi splendidi 100 anni !Rosa rossa

Annunci