Dalla “Lettera alle donne”, in occasione della Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite(29/06/1995)

 

"Grazie a te donna – madre, che ti fai grembo dell’essere umano.

Grazie a te donna – sposa, che unisci il tuo destino a quello di un uomo.

Grazie a te donna – figlia e donna – sorella, che porti nel nucleo familiare la ricchezza della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

Grazie a te donna – lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento.

Grazie a te donna – consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di  Dio.

Grazie a te donna, per il fatto stesso che sei donna!

Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.

Ma il grazie non basta, lo so! "

 

Joannes Paulus PP.II

 

 

 

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