Ascolta…..ascolta il vento che muove gli alberi e le foglie sembrano manine che ti salutano……come quelle dei bambini.

 

Un giorno lontano lontano,in un paese lontano lontano,un piccolo uomo aveva conosciuto una piccola donna ma nel loro paese non potevano nemmeno incontrarsi per parlare e vivevano infelici. Avrebbero voluto raccontarsi le loro cose,la vita di ogni giorno o i loro sogni ma tutto glielo impediva.

E così passavano gli anni. A quel tempo non c’era ancora il telefono nè gli altri mezzi di comunicazione di oggi e i due cercavano sempre nuove idee per parlarsi.

Lui lavorava nei campi e lei stava a casa.

Un giorno, mentre lui lavorava, vide in cielo un aquilone. Nello stesso momento anche lei vide un aquilone; era lo stesso aquilone.

Nessuno dei due sapeva chi lo stesse tenendo; ognuno dei due pensò che fosse l’altro che lo usasse per un saluto ma non poteva essere sicuro.

Poco dopo l’aquilone sembrò dirigersi verso di lui ma ancora dopo sembrò cambiare direzione ed andare verso di lei.

Questo fece venire un’ idea all’uomo: se il vento sposta un oggetto come l’aquilone, potra spostare con maggiore facilità anche le parole che sono fatte di aria e sono leggerissime. E così gridò il nome della sua amica. Lo gridò proprio nel momento in cui l’aquilone era in direzione di lei e lei sentì il suo nome nel vento.

Era la prima volta che accadeva, si commosse e pianse. Il tempo di asciugare le lacrime e calmare i singhiozzi e disse forte al vento: "Grazie"

Il vento, che nel frattempo era girato, portò la parola all’uomo e anche lui fu felice e commosso nel sentire la voce di lei provenire dal nulla.

Credettero che una divinità facesse sentire loro le voci di chi avevano in cuore. Era poco ma per loro era tutto.  

 

      Ci sono parole magiche che a volte nella tua vita puoi  dire, leggere o sentire. Una di queste parole è GRAZIE. Grazie per esserci , anche nel vento, per esserci comunque.
OLTREILBLU

 
Annunci